Sismabonus – Ecobonus – Legge di Bilancio 2018

Sismabonus – Ecobonus – Legge di Bilancio 2018

SISMABONUS……..Interessa gli interventi di messa in sicurezza antisismica degli edifici situati in zona sismica 1, 2 e 3 (ex opcm 3274/2003). E’ possibile detrarre dall’Imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF) o dall’Imposta sul reddito delle società (IRES) le spese, sostenute dal fino al 31 dicembre 2021, in percentuale variabile in relazione alla classe di rischio sismico raggiunta in seguito ai lavori. La detrazione verrà ripartita in cinque quote annuali di pari importo, nell’anno in cui è sostenuta la spesa e in quelli successivi. Nelle singole unità immobiliari, a destinazione sia residenziale sia produttiva, si parte da una detrazione fiscale pari al 50% delle spese sostenute e si può arrivare:
– al 70% se l’intervento determina il passaggio ad una classe di rischio inferiore
– all’80% se l’intervento determina il passaggio a due classi di rischio inferiori.
Il tetto di spesa su cui calcolare la detrazione è pari a 96mila euro.
Negli edifici condominiali, si parte dalla detrazione fiscale pari al 50% delle spese sostenute e si può salire:
– al 75% se l’intervento determina il passaggio ad una classe di rischio inferiore
– all’85% se l’intervento determina il passaggio a due classi di rischio inferiori.
Il tetto di spesa su cui calcolare la detrazione è pari a 96mila euro moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio.

SOGGETTI BENEFICIARI
Possono usufruire della detrazione i contribuenti assoggettati all’Irpef o all’Ires, titolari di diritti reali su immobili a uso residenziale o produttivo situati in zona sismica 1, 2 e 3 (ex opcm 3274/2003). Ciascun contribuente ha diritto a detrarre annualmente la quota spettante nei limiti dell’Irpef o dell’Ires dovuta per l’anno in questione. L’importo eventualmente eccedente non può essere rimborsato nè conteggiato in diminuzione dell’imposta dovuta per l’anno successivo.
Per ottenere l’agevolazione non è necessario essere il proprietario dell’immobile, ma essere titolare di un diritto reale sullo stesso e sostenere le spese per la sua ristrutturazione. Oltre che dai proprietari, il bonus può essere quindi richiesto da:
– nudi proprietari;
– titolari di un diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione o superficie);
– locatari o comodatari;
– soci di cooperative divise e indivise;
– imprenditori individuali, per gli immobili non rientranti fra i beni strumentali o merce;
– soggetti indicati nell’articolo 5 del Tuir (Dpr 917/1986), che producono redditi in forma associata
(società semplici, in nome collettivo, in accomandita semplice e soggetti a questi equiparati,
imprese familiari), alle stesse condizioni previste per gli imprenditori individuali.

 

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