LAVORI NON FATTI, FATTI A META’ E ARRETRATI

LAVORI NON FATTI, FATTI A META’ E ARRETRATI

Un arretrato ha nascosto in sé un effetto ben preciso, spesso insospettato. Ed è un effetto di una violenza tale da essere capace di distruggere le statistiche di un organizzazione, dando al contempo l’impressione che sia in corso una frenetica attività lavorativa.

ARRETRATO (in inglese backlog) significa: (dizionario Webster’s) 3. Accumulo crescente di compiti inadempiuti o materiali non elaborati.

 

LAVORI NON FATTI E FATTI A META’

 

Gli arretrati vengono a crearsi per molti motivi, ma le due classi principali sono (1) I LAVORI NON FATTI e (2) I LAVORI FATTI A META’.

Il mancato riconoscimento dell’esistenza di un arretrato, la mancata supervisione del personale esistente, le intenzioni differenti del personale, la mancanza di personale che smaltisca il lavoro consueto ovvero i picchi di volume, la mancanza di risorse e il sabotaggio bello e buono sono alcuni dei motivi che spiegano i LAVORI NON FATTI.

I LAVORI FATTI A META’ sono dannosi quanto i LAVORI NON FATTI, perché fanno a brandelli un’area e la trasformano in un ginepraio. Immaginate se a Detroit s’iniziassero a costruire delle mezze automobili. Tutte le risorse di laggiù verrebbero divorate e nonostante questo tutti avrebbero un’aria freneticamente indaffarata; le preoccupazioni degli executive crescerebbero fino a raggiungere inconcepibili punte di intenso nervosismo, a meno che non venisse risolto il fattore del lavoro eseguito a metà.

Ma le cose fatte a metà non sono sempre visibili quanto le mezze automobili. “Hai sbrigato la pratica della Bets and Company?” “Oh, certo.” Ma la causa è persa perché i documenti necessari erano stati preparati per metà e inoltrati per metà.

Gli stessi motivi sopraelencati per i LAVORI NON FATTI sono validi per i LAVORI FATTI A META’.

Il Perché di molti insuccessi sta nei LAVORI NON FATTI e nei LAVORI FATTI A META’.

L’effetto primario (ce ne sono altri) dei LAVORI NON FATTI e dei LAVORI FATTI A META’ è la formazione diarretrati.

Ora nessun arretrato se ne sta lì tranquillo. Fintantoché tutto quanto il resto dipende dal fatto che un’azione ben precisa venga fatta, saranno esercitate delle pressioni o formulate delle minacce di un qualche tipo nell’area in cui è presente l’arretrato.

Perciò, quando un’attività accumula un arretrato, ESSA GENERA DEL NUOVO LAVORO CHE NON HA NIENTE A CHE VEDERE CON RIDURRE LA QUANTITA’ DELL’ARRETRATO.

L’ARRETRATO RADDOPPIA IMMEDIATAMENTE IL LAVORO, PERCHE’ AD ESSO SI AGGIUNGONO LE RICHIESTE DI SMALTIRLO.

UN ARRETRATO PUO’ AUTOINCREMENTARSI, TRAMITE LA PRODUZIONE DI ULTERIORE DISORDINE CHE DISFA LE COSE GIA’ FATTE.

Quindi, un arretrato butta all’aria il lavoro fatto in passato, accumulando al contempo lavoro per il futuro.

UN ARRETRATO IMPEDISCE A SE STESSO DI ESSERE SMALTITO.

Quando vedete che un’area o un’organizzazione in apatia, sappiate che ha imboccato la strada dei lavori non fatti, dei lavori fatti a metà e degli arretrati, e occupatevene in fretta prima che finisca in una condizione molto peggiore: l’apatia.

La produzione è la base del morale.

I lavori non fatti e quelli fatti a metà causano gli arretrati.

Gli arretrati distruggono la possibilità di una produzione futura.

Di conseguenza sapete che la situazione dei lavori non fatti e di quelli fatti a metà darà origine a degli arretrati.

Gli arretrati impediranno ulteriori azioni risolutive.

Questa questione è la questione che fa sentire tartassati gli executive.

Alla base di ogni turbamento ci saranno LAVORI NON FATTI, LAVORI FATTI A META’ e ARRETRATI.

Quindi tenete gli occhi ben aperti.

La dinamite è un bastoncino di liquirizia al confronto di questo argomento altamente esplosivo.

E poi non ditemi che non vi avevo avvisato.

Tratto dalla Serie del Know-How Amministrativo di L. Ron Hubbard

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